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Sono appena rientrata dallo Champagne e visto l’entusiasmo per questa regione della Francia, non lontana da Parigi, vi spiego come organizzare un viaggio di pochi giorni in questa zona.

Come arrivare nello Champagne

La soluzione più semplice per arrivare nella zona dello Champagne è prenotare un volo su uno dei portali in cui si possono trovare anche delle ottime offerte, come Skyscanner, io lo uso sempre. Vi consiglio di prenotare un mesetto prima, mai sotto data.

Ma dove atterrare? Naturalmente a PARIGI! Vi sconsiglio di cercare un volo più vicino a Reims ed Epernay, le due cittadine dello Champagne, poiché i prezzi sono molto alti e spesso prevedono uno scalo, quindi non ne vale la pena.

Son partita giovedì sera (ma se ne avete la possibilità anticipate pure), atterrando nella capitale francese a mezzanotte circa; per questioni di tempistiche io ed Enrico ci siamo diretti subito all’hotel, in modo da riposarci a sufficienza ed essere freschi per il resto della vacanza.

Per raggiungere l’alloggio potete prendere un taxi come abbiamo fatto noi (la spesa si aggira sui 50,00€) oppure optare per la soluzione treno, sicuramente meno comoda ma più economica.

Se avete in mente di prenotare un’auto potete noleggiarla e ritirarla direttamente all’aeroporto al vostro arrivo, guidando poi fino a Parigi.

Dove dormire a Parigi

Noi abbiamo deciso di fare una notte a Parigi, non potendo partire già la mattina del giovedì, ma sfruttando la sera per il viaggio. Il nostro hotel per questa notte è stato l’hotel des Grands Boulevard: si trova proprio nel cuore di Parigi, è nuovissimo, con camere molto grandi e spaziose, cosa non facile da trovare qui, ve lo assicuro. Mi ha colpito come ogni dettaglio di questo hotel sia perfettamente curato, dagli arredi, al set di cortesia. La colazione al mattino è strepitosa, noi ci siamo abbuffati di omelette e yogurt e granola. Il ristorante e il bar sono meravigliosi e chic e se ci alloggiate di venerdì sera c’è musica e dj set sul terrazzo all’ultimo piano. Penso che ci ritornerò nei prossimi viaggia a Parigi! L’ho trovato perfetto!

Dove alloggiare nello Champagne

Nello Champagne potete alloggiare in due tipologie di posti: uno chiccosissimo e carissimo Chateau o in città. I due luoghi in cui cercare sono Reims ed Epernay. Noi siamo stati a Reims a La Paix, un po’ più vivace di Epernay, per locali e negozi, ma se dovessi tornare andrei ad Epernay, molto più romantica e piccolina, ma pur sempre con tutti i servizi. Gli Chateau li consiglio a chi non piace uscire dall’hotel per cena. Il migliore? Les Crayes dove siamo stati a pranzo, ma ve lo racconterò in un prossimo articolo.

Come visitare le cantine dello Champagne

Per visitare le cantine potete prenotare uno dei tantissimi tour guidati, noi ci siamo rivolti ad Ala Francaise. Sono un po’ caretti, siamo sui 200 euro a persona, ma in una giornata vi faranno fare 9 degustazioni, visite a più cantine, pranzo in una fattoria e la visita alla mitica Moet & Chandon. Per noi che avevamo poco tempo è stata una scelta ottimale! Altrimenti potete muovervi in autonomia e prenotare da soli le visite. Mi raccomando, prenotate prima possibile. L’unico inconveniente è che se fate delle degustazioni, dovete tenere presente che poi dovrete mettervi in auto. Noi con la visita guidata non abbiamo avuto questo pensiero, abbiamo bevuto senza il pensiero di incappare in controlli, anche se non ne ho visti lungo le strade. Attenzione inoltre che non tutte le cantine sono aperte di domenica, quindi tenete presente questa informazione!

May 20, 2019 0 comment
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Siete in Veneto per vacanza, per lavoro o semplicemente abitate in questa meravigliosa regione del nord est e avete deciso di regalarvi una cena esclusiva in un ristorante stellato? Se volete coccolarvi come si deve, vi suggerisco di provare il ristorante Le Calandre, in provincia di Padova.

Le Calandre, una leggenda vivente, un punto di riferimento per gli addetti ai lavori, un’esperienza culinaria, e non solo, che prima o poi tutti vorrebbero provare.

Situato a Sarmeola di Rubano, a pochi chilometri da Padova, questo ristorante aperto nel 1981 da Erminio Alajmo e Rita Chimetto è diventato l’istituzione che tuttora conosciamo anche grazie ai figli, i Fratelli Aljimo, Massimiliano e Raffaele, che l’hanno consacrato definitivamente nell’olimpo della ristorazione con l’assegnazione di 3 Stelle Michelin.

A quale tipo di serata è adatto questo ristorante.

Se siete alla ricerca di un’esperienza di quelle che si ricordano anche dopo 10 anni e che si vorrebbero rifare nel momento stesso in cui si ha imboccato la porta per uscire, siete nel posto giusto! Mangiare a Le Calandre ti fa letteralmente capire il significato di appagamento degli occhi, del palato e di tutti i sensi che si hanno a disposizione.

Con chi andare.

L’ideale è cenare con il proprio compagno o la fidanzata per festeggiare un’occasione speciale, io per esempio ho passato qui il mio compleanno con Enrico. Se si decide di andare a Le Calandre in compagnia meglio essere in un gruppo ristretto ed educato, preferibilmente senza bambini. Essendo un ristorante di alto livello non è il caso di farsi notare con rumori e disordine, rischiando di rovinare la cena agli altri commensali; si tratta inoltre di una cucina particolare, a mio avviso è un po’ sprecata per i più piccoli, visto e considerato anche il prezzo a persona.

Cosa ordinare.

La carta prevede 3 menu degustazione Classico, Max e Raf, ma si possono anche scegliere liberamente fra le varie pietanze creando un percorso personale su misura di 2, 3 o 4 portate. Ovviamente gli ingredienti sono di una qualità altissima e tutti di stagione.

Io ed Enrico siamo stati a novembre, quindi abbiamo potuto assaggiare dei piatti autunnali, quasi tutti a base di tartufo. Abbiamo optato per il menu Raf, che rispetto al Max è caratterizzato da sapori più decisi e piatti strutturati, però ammetto che se dovessi tornare indietro sceglierei il Classico, solo per provare le ricette che sono ormai parte della storia degli Alajmo, come il Cappuccino di seppie al nero e il Risotto zafferano e liquirizia.

Quella di Massimiliano Alajmo è una cucina caratterizzata da un tripudio di ingredienti, ma nonostante ciò è lineare e pulita e i piatti non sono particolarmente strani e incomprensibili come ci si potrebbe aspettare.

Ho apprezzato tantissimo l’entrè Nudo e crudo di carne e pesce, composto da una millefoglie di ricciola e astice, crudi di calamaro affumicati e gamberi crudi impanati con salsa al pistacchio, e una battuta di carne cruda di vacchetta Piemontese. Per non parlare dell’Uovo morbido con gelato alla ventresca: il tuorlo appena coagulato e il gelato di tonno all’aceto balsamico accompagnati da un croccantissimo grissino… un’emozione ad ogni assaggio! Una golosa come me non poteva che impazzire per i dessert, il mio preferito? Il Fiocco di Pazientina, il tipico dolce padovano.

Per quanto riguarda il vino, vi suggerisco di farvi consigliare dal sommelier, preparatissimo e competente è in grado di guidarvi nella scelta migliore. Se volete “risparmiare” è meglio scegliere una bottiglia piuttosto che i calici.

Entrèe
Nudo e crudo di pesce e carne
Uovo morbido con gelato alla ventresca, pane biscotto e aceto balsamico tradizionale
Moeche fritte allo zenzero con crema d’alghe
Cappelli di nocciole al caffè, ostriche e tartufo bianco
Spaghetti con vongole, tartufi di mare, lumache e salsa di pistacchi
Lasagna al forno
Triglia croccante con ricotta al tartufo bianco, bottarga, salsa di cime di rapa e acciughe
Pollo 150 giorni alle spezie con crema di mare e funghi scottati
Carpaccio caldo con salsa aioli, tartufo bianco ed erbe amare
Fiocco di Pazientina

Ambiente.

L’atmosfera esclusiva è palpabile e traspare da tutti gli elementi presenti. I tavoli, i bicchieri, le posate, le lampade sono disegnati dai fratelli Alajmo e poi realizzati in collaborazione con alcuni artigiani italiani. I coperti sono 40, ma grazie alle luci che scendono direttamente sui singoli tavoli, si ha come l’impressione di essere soli, in uno spazio intimo e separato dagli altri.

Il servizio è stato impeccabile e ho apprezzato moltissimo la presenza dello chef Massimiliano in sala tra i tavoli. Poter parlare e far domande a un genio creativo come lui è stato veramente unico! Camerieri e sommelier giovani ma preparatissimi, il clima è rilassato e non troppo impostato.

Fascia di prezzo.

Trattandosi di un ristorante stellato bisogna mettere in preventivo di spendere una cifra alta, in questo caso varia in base al menu prescelto: in linea di massima si spende a persona dai 225 ai 250 euro. Per gli under 30 i fratelli Alajmo hanno deciso di promuovere delle offerte Carpe Diem, acquistabili online, per far degustare anche ai giovani la cucina de Le Calandre a 100 euro.

April 8, 2019 0 comment
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Scegliere un ristorante a Vicenza può diventare complicato, visto che la scelta è molto ampia, ma se cercate un posto con un ambiente curato e una cucina ricercata vi consiglio il ristorante Le Vescovane, sui Colli Berici.

September 27, 2018 0 comment
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Siete a Vicenza per lavoro oppure semplicemente per visitare le meraviglie del Palladio e adesso siete alla ricerca del posto giusto dove andare a mangiare? C’è un ristorante immerso nel verde dei Colli Berici, a soli 5 minuti dal cuore della città, nel quale vale la pena andare… e ritornare più volte. Sto parlando di Acchiappagusto Emozioni dei Sapori.

July 16, 2018 0 comment
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Se vi trovate a Capri, per un weekend o anche soltanto per un giorno, e siete alla ricerca di un ristorante che vi faccia vivere un’esperienza culinaria a dir poco esclusiva, dovete assolutamente recarvi a Il Riccio, Ristorante a mare e Beach Club del Capri Palace Hotel & Spa di Anacapri. Vi assicuro che una volta provato lo consiglierete anche ai vostri amici!

May 22, 2018 0 comment
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Vorrei sapere tutto del mondo del vino e invece ogni volta per me è sempre una scoperta. E la mia ultima degustazione al Vinitaly 2018 con Masi Agricola mi ha lasciato la voglia di partire per la Valpolicella e conoscere ancora di più questa Terra, patria dell’Amarone, uno dei vini italiani più nobili e celebri in tutto il mondo.

April 17, 2018 0 comment
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Venezia è la città più romantica al mondo, con i suoi canali, le calli e i palazzi sfarzosi. Anche i locali hanno una storia affascinante in questa città: l’esempio più lampante è il celebre Harry’s Bar, fondato da Giuseppe Cipriani, ideatore del famoso cocktail Bellini. Se visitate il capoluogo veneto dovete assolutamente fare tappa qui!

March 14, 2018 0 comment
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Vi siete persi nelle colline di Conegliano e Valdobbiadene, nel cuore della terra del Prosecco, e siete alla ricerca di un ristorante dove pranzare con piatti della tradizione veneta, immersi in un’atmosfera rustica? Fermatevi alla Locanda Marinelli, a Farra di Soligo (TV), ne rimarrete piacevolmente colpiti.

February 28, 2018 0 comment
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La Napa Valley è una valle della California conosciuta ai più per i suoi vini, dai bianchi ai rossi e anche per i vini spumanti prodotti con il sistema del metodo classico. Nonostante la loro storia sia piuttosto recente, si tratta di vini molto pregiati e molto apprezzati in tutto il mondo.

February 14, 2018 0 comment
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State trascorrendo un fine settimana in Alta Badia, nel cuore del Trentino Alto Adige, e non sapete dove andare a mangiare a pranzo? Questa è una zona per i veri appassionati della montagna, ma anche dell’ottima cucina, ed è per questo che offre numerosi ristoranti, dove è possibile gustare piatti tipici o ricette della tradizione. Oggi pranziamo insieme all’Hotel Ciasa Salares, nel ristorante La Terrazza.

February 8, 2018 0 comment
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